Firewall: che cos'è e come si usa
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Ne avrai sentito parlare spesso e forse ti è capitato di doverne modificare le impostazioni per far funzionare un programma. Ma cos'è esattamente un firewall, come funziona e come puoi usarlo per proteggere i tuoi dispositivi?
Windows ha un firewall integrato e attivo per impostazione predefinita. Anche il Mac ne ha uno, ma di solito è disattivato e si attiva da «Impostazioni di Sistema › Rete › Firewall».
Cos'è un firewall
Un firewall è un dispositivo di sicurezza della rete che controlla il traffico in entrata e in uscita e, sulla base di un insieme di regole, decide se consentirlo o bloccarlo. Il «dispositivo» può essere un apparecchio fisico oppure un programma.
In inglese firewall significa «muro tagliafuoco», la parete che in un edificio limita la propagazione degli incendi. Il firewall informatico fa qualcosa di simile: filtra le connessioni per impedire l'entrata o l'uscita di quelle pericolose.
Come funziona
Il firewall si colloca tra la rete esterna, cioè internet, e la rete interna: quella dell'azienda o di casa, oppure il singolo computer. In linea di principio la rete interna è considerata affidabile, quella esterna è la possibile fonte delle minacce.
I firewall applicano le regole secondo due criteri generali:
- blocco predefinito (default-deny): è permesso solo ciò che è autorizzato esplicitamente, tutto il resto è vietato;
- permesso predefinito (default-allow): è vietato solo ciò che è bloccato esplicitamente, tutto il resto è permesso.
Il primo criterio è più sicuro. Il firewall di Windows, per esempio, blocca per impostazione predefinita le connessioni in entrata non richieste e consente quelle in uscita. Per questo, quando un programma vuole ricevere connessioni dalla rete per la prima volta, Windows chiede se autorizzarlo.
Tipi di firewall
Filtro di pacchetti
In rete i dati viaggiano divisi in «pacchetti». Ogni pacchetto ha un'intestazione con informazioni come gli indirizzi IP di mittente e destinatario, la porta e il protocollo. Il firewall a filtro di pacchetti confronta queste informazioni con le regole e decide se far passare il pacchetto. È veloce ma limitato, perché non capisce il contesto della comunicazione.
Controllo dello stato della connessione
I firewall «stateful inspection» non guardano solo il singolo pacchetto ma anche lo stato della connessione: sanno se un pacchetto fa parte di una comunicazione già avviata e autorizzata. Oggi sono lo standard.
Firewall applicativi e proxy
Lavorano a livello della singola applicazione o del singolo servizio, per esempio un sito web, e analizzano il contenuto del traffico in profondità. Un esempio è il WAF (Web Application Firewall), che protegge i siti dagli attacchi più comuni.
Firewall di nuova generazione e UTM
I firewall di nuova generazione (NGFW) aggiungono il riconoscimento delle applicazioni e la prevenzione delle intrusioni. Gli apparecchi UTM (gestione unificata delle minacce) riuniscono in un unico dispositivo firewall, antivirus di rete, filtro dei contenuti e VPN: sono una soluzione diffusa nelle piccole e medie aziende.
Come si usa
Il consiglio più importante è semplice: non disattivare il firewall. Molti lo considerano una seccatura e lo spengono per far funzionare un programma, ma così si apre una porta a chiunque. Se un programma ha bisogno di una connessione, si crea una regola specifica solo per quel programma.
In Windows 11 il firewall si controlla da «Sicurezza di Windows › Firewall e protezione rete»: verifica che sia attivo per tutti i tipi di rete. Quando compare la richiesta di autorizzare un programma, leggi con attenzione e consenti solo i programmi che conosci.
Per un ufficio, oltre al firewall dei computer, conviene avere un firewall sulla rete aziendale, configurato e aggiornato. Il firewall è solo uno degli strumenti di difesa: insieme ad aggiornamenti, antivirus e backup protegge anche dai ransomware.
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