Consapevolezza e informazione: i pericoli della rete

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Internet è un posto pieno di opportunità, ma per usarlo con tranquillità serve conoscerne i pericoli, più o meno nascosti. Ecco un riepilogo dei principali rischi che si incontrano navigando sul web, usando le app e i programmi di chat e comunicazione.

L'articolo è pensato per tutti: per gli esperti, per i giovani e gli anziani, per i genitori di ragazzi alle prime esperienze e per chi vuole sfruttare i vantaggi della rete senza ansie.

1. Siti con malware e virus

Navigando è facile cliccare sul link sbagliato e aprire un sito che prova a installare sul computer un programma malevolo (malware).

Un antivirus aggiornato blocca la maggior parte di questi tentativi. Il rischio più grande è non accorgersi di aver corso un pericolo: un'infezione può compromettere il funzionamento del computer o l'integrità dei dati. È così che si diffondono anche i ransomware, programmi che cifrano i file e chiedono un riscatto: ne parliamo in questo articolo sui ransomware.

Per difendersi è fondamentale usare un browser aggiornato all'ultima versione e tenere aggiornato il sistema operativo. Tra i siti più a rischio ci sono quelli di pirateria, di download illegali di film e musica e quelli che distribuiscono programmi «craccati»: meglio starne lontani.

2. La privacy online

Se si vuole usare internet in modo attivo, iscrivendosi a social network, forum e servizi, si rinuncia inevitabilmente a una parte della propria privacy. Nell'uso quotidiano l'anonimato completo è molto difficile.

Proteggere la privacy, però, non significa nascondersi: significa tenere riservate le informazioni importanti, come i numeri della carta di credito, le password, la propria posizione in tempo reale e le ricerche che si fanno. Conviene controllare le impostazioni di privacy dei social e delle app e concedere solo i permessi davvero necessari.

3. Siti non protetti

I siti web trasmettono le informazioni in due modi: in chiaro (HTTP) oppure in forma cifrata (HTTPS). Con HTTPS i dati inviati, come password e numeri di carta, viaggiano protetti e non possono essere letti da chi si trova lungo il percorso, per esempio su una rete Wi-Fi pubblica.

Oggi quasi tutti i siti usano HTTPS e il browser avvisa quando un sito non lo fa: in quel caso non bisogna inserire dati personali. Attenzione però: HTTPS protegge il collegamento, non garantisce che il sito sia onesto. Anche i siti truffa possono avere il lucchetto.

4. Phishing

Una categoria particolare di siti pericolosi è quella dei siti falsi, copie di siti di banche, poste, corrieri o negozi famosi, creati per rubare le credenziali di accesso. Questa tecnica si chiama phishing e di solito parte da un messaggio: email, SMS, WhatsApp o social.

Il modo migliore per non cadere nella trappola è non inserire mai password e dati importanti partendo da un link ricevuto, ma aprire il sito ufficiale scrivendo l'indirizzo a mano o usando l'app ufficiale. Approfondiamo nell'articolo sul phishing via email e in quello sullo smishing via SMS.

5. Spam

Lo spam comprende tutti i messaggi indesiderati: pubblicità, catene, ma anche phishing e allegati infetti. I principali servizi di posta, come Gmail e Outlook, hanno filtri antispam efficaci, ma nessun filtro è perfetto: qualche messaggio pericoloso può comunque sfuggire al controllo.

6. La disinformazione

Le notizie false si diffondono velocemente, soprattutto sui social. Prima di condividere una notizia conviene controllare la fonte, la data e se altre testate affidabili riportano la stessa informazione. Diffidare dei titoli che puntano solo a indignare o a spaventare è un ottimo punto di partenza.

7. Gli incontri online

È uno dei pericoli più gravi per i più giovani. Si può chattare con uno sconosciuto in un gioco online, su un social, in un forum o in qualsiasi chat. I genitori dovrebbero parlarne con i figli e sapere con chi chattano.

La regola è non dare informazioni personali: età, indirizzo di casa, scuola frequentata, nomi di familiari e amici, numero di telefono, foto. Chi adesca i minori online sa fingersi un coetaneo ed è molto abile a conquistare fiducia. In caso di sospetti ci si può rivolgere alla Polizia Postale.

8. Cyberbullismo

Anche le persone conosciute possono diventare un pericolo. Il cyberbullismo è l'uso di messaggi, foto e video per prendere di mira qualcuno: pubblicare contenuti imbarazzanti, insultare, minacciare, spesso in modo anonimo. Chi lo fa si sente forte perché non guarda in faccia la vittima. Ne parliamo in dettaglio nell'articolo sul cyberbullismo.

Errori comuni da non fare online

  • Password deboli. «123456» e «password» sono ancora tra le password più usate al mondo.
  • Pensare di non interessare a nessuno. Molti attacchi sono automatici: non cercano una persona in particolare, provano con tutti.
  • Usare la stessa password ovunque. Se un sito subisce un furto di dati, tutti gli account con quella password sono a rischio. Qui trovi 5 consigli per proteggere gli account.

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